Questioni Patrimoniali

Il diritto ecclesiastico vede riconosciuta la peculiarità di alcuni beni mobili ed immobili in ragione della loro connessione con la dimensione religiosa dell’uomo. Alcune norme di favore tanto per i beni patrimoniali quanto per i soggetti ecclesiastici che li possiedono sono previste dalla legislazione civile vigente in gran parte degli Stati moderni. La loro conoscenza è indispensabile laddove si vengano ad intessere rapporti patrimoniali che abbiano ad oggetto detti beni.

Questo è maggiormente vero per l’Italia, laddove la legislazione eversiva posta in essere dallo Stato liberale (legge Rattazzi n. 878 del 29 maggio 1855 e le leggi eversive n. 3036 del 7 luglio 1866 e n. 3848 del 15 agosto 1867) e la normativa seguente hanno lasciato aperte numerose questioni in ordine ai beni degli enti ecclesiastici soppressi che sono stati incamerati dallo Stato, particolarmente quelli oggi appartenenti al Fondo Edifici di Culto, (F.E.C.), posto alle dipendenze del Ministero degli Interni, e quelli appartenenti al Demanio dello Stato. Anche la legislazione sulle Opere Pie rientra a pieno titolo in quest’ambito. L’esperienza acquisita in questo campo, tanto teorica grazie allo studio universitario, quanto pratica grazie alle cause trattate per conto di privati ed enti ecclesiastici con il Fondo Edifici di Culto (F.E.C.), permettono di offrire una consulenza qualificata nelle diverse problematiche che possono sorgere in tale ambito.